Angsana Riad, classe a Marrakech

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Angsana Riad

Angsana Riad

Petali di rosa espandono profumo nel patio del riad Si Said. Lo respiro nel riverbero tremolante delle candele posate sul mio tavolo, mentre consumo la cena. I riflessi tenui dei fiori strappati e dei lumi salgono lungo le mura del portico: escono dal tetto aperto, sino a svanire nel cielo stellato di Marrakech.

Il fascino di questo luogo è istantaneo. Appena varcata la porta di legno intarsiato entri in un’altra dimensione: lasci fuori le voci stridule della Kasbah marocchina, e vivi una quiete d’antico incanto. Realizzato da una famiglia facoltosa intorno al 1880, il Si Said è la combinazione perfetta di classe e tradizione da godere nei suoi particolari architettonici e negli arredi esemplari.

Il cuore della struttura è una corte giardino, con mosaici di ceramica fatti a mano che si disegnano sul pavimento e sulla mura. Intorno, tre sale ammobiliate e decorate con preziosi tessuti vengono riscaldate e illuminate dal fuoco scoppiettante del camino. Ognuna di loro è dotata di televisioni al plasma che trasmettono tutti i canali del mondo.

Nella seconda corte del riad, una fontana piastrellata di turchese zampilla acqua limpida: il suo flusso sereno rilassa il corpo e i pensieri dopo la fatica di un giorno intenso passato a scoprire le bellezze di Marrakech. Infatti a pochi passi dal Si Said, attraverso i colori e i profumi intensi dei souk, si arriva nel catino colorato di piazza Jemaa El Fna.

Ma è dalla terrazza del riad che oggi pomeriggio ho potuto vedere la città distendersi lungo la linea rosa dei suoi edifici. Qui il cielo è più vicino e lo senti caderti addosso e bruciarti nelle ore calde, o rinfrescarti nella luce smorzata del tramonto: il momento ideale per rilassarti e goderti l’acqua della piscina prima di tornare in una delle sette camere da sogno del Si Said.

Dotate di tutti i comfort moderni non tradiscono lo spirito dell’Orientalismo, la corrente artistica ottocentesca che tendeva all’imitazione dell’arte orientale. E che in Europa trovò massima espressione nel pittore Delacroix e nello scrittore Guy De Maupassant, rapiti anche’essi dalle decorazioni, dai colori, e dall’atmosfera del Marocco durante i loro viaggi.

Una magia viva, oltre il tempo. Di cui il Si Said è parte, insieme ad altri cinque resort che compongono la collezione di Angsana: li ho visti stamane nella loro diversità affascinante, in grado di coniugare lo spirito e la cultura del luogo.

Il Dar Zaouia esalta già nel nome, che in arabo significa rifugio, la sua natura di luogo intimo e romantico per vivere le sei camere deluxe e la suite. Il Bab Firdaus è davvero la “La Porta del Paradiso” perché ti conduce in un ambiente ricco di manufatti: i tappeti intrecciati a mano e i mobili realizzati artigianalmente impreziosiscono le stanze.

Il Riad Blanc, invece prende nome dal suo colore e dalla sue caratteristiche decorazioni moderne che si alternano con elementi più tradizionali. E’ dotato di un patio con piscina e tre saloni privati: uno è all’aperto, gli altri due hanno il caminetto. Qui ci sono quattro camere superior, due camere deluxe e due suite.

Il Lydines è una dimora marocchina impreziosita dagli ultimi restauri. Ha sei stanze e la suite con camino, la terrazza sul tetto e un idromassaggio privato. Il Tiwaline ti accoglie invece con il gorgoglio della fontana nel patio e ti porta nelle cinque suite dalle decorazioni raffinate: le boiserie in legno di cedro con motivi berberi, regalano agli ospiti una calda atmosfera.

Tutti i visitatori della Collezione Angsana possono poi godere della Spa: sia massaggi che programmi benessere per ottenere i benefici dell’hammam tradizionale. Lo stesso vale per la cucina. Un’armonica scelta tra piatti locali e thai, questi ultimi serviti al riad Bab Firdaus.

Io, seduto al mio tavolo nel patio del Si Said, ho scelto un delizioso pollo con olive. E mentre continuo a respirare intenso il profumo delle rose, guardo dal tetto aperto del patio il cielo di Marrakech cadermi addosso.

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