Economia

La crescita economica, costante a partire dal 2003, ha consentito di frenare l’emigrazione e migliorare esportazioni, infrastrutture e afflusso di capitali esteri. In ogni caso, il Marocco resta al 116º posto su 179 secondo l’Indice di sviluppo umano[12]. Risolvere il sottosviluppo del sud del Marocco, rimane una delle priorità del paese. Il Sud si trova in una posizione scomoda a causa dell’isolamento geografico.

I principali prodotti agricoli sono costituiti da cereali, canna da zucchero, agrumi, legumi, pomodori, olive (il Marocco è uno dei maggiori esportatori di olio di oliva), dove il Marocco è l’unico produttore mondiale dell’olio di Argan, e dai prodotti dell’allevamento.

L’estrazione mineraria è dominata dai fosfati rocciosi, di cui il Marocco è tra i maggiori produttori e il principale esportatore al mondo. I principali siti si trovano nella capitale del fosfati Khouribga e nel Sahara occidentale[13]. Oltre ai fosfati, nella stessa zona sono presenti riserve minerarie di ferro e, in misura minore, di rame.

Nel paese sono presenti inoltre miniere di piombo e argento, di cui il Marocco è al 10º posto per produzione mondiale, di carbone (al 15º posto), oltre a oro, zinco, rame, cobalto, manganese, antimonio.
Industria

Il settore industriale, che attualmente rappresenta più di un quarto del prodotto interno lordo, è stato a lungo dominato dalle industrie agro-alimentari, tessili e del cuoio. Negli ultimi decenni il settore si è molto diversificato, con lo sviluppo in particolare dell’industria chimica e petrolchimica, ma anche in altri campi, dall’industria automobilistica all’informatica.

Commercio interno, finanza, servizi alle imprese, servizi alle persone, comunicazione, università, scuola pubblica e turismo.

Il Marocco si sta affermando come una delle maggiori mete turistiche dell’Africa settentrionale, in particolare per quanto riguarda il turismo organizzato. Le mete più visitate sono le cosiddette città imperiali e il deserto del Sahara. Si può trovare: turismo di tipo culturale (civiltà amazigh, fenicia, romana, araba, spagnola e francese); di tipo naturale (dalle vette innevate dell’Atlante al deserto del Sahara) e balneare con le spiagge atlantiche e mediterranee. Il numero di turisti negli ultimi anni si valuta su poco più di otto milioni (2010), la metà proveniente dall’Europa in testa Francia, Germania e Spagna.

Fonte: Wikipedia

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